
a volte mi chiedo com'è possibile essere così duri con se stessi. Ci insegnano sin da piccoli ad obbedire, a non trasgredire, rispettare le regole etc etc ma si dimentica un po' troppo spesso di dover amare se stessi.
Vedo intorno a me un sacco di persone che per la recita quotidiana che è la vita si negano cose che non fanno altro che appesantire il nostro già fragile equilibrio e toglierci la gioia di vivere.
Tutti questi NON ci rendono schiavi di una normalità che noi non abbiamo stabilito e che ci impedisce di essere "liberi".
Ovvio, civiltà non vuol dire togliere la vita, l'aria o le cose altrui e neppure far del male ma la libertà dell'anima è fondamentale, vitale direi.
Il sentirci unici arbitri dei nostri desideri e dei nostri sogni è quello che ci permette di poter realizzare obiettivi importanti e indispensabili al nostro benessere psico-fisico.
Cerchiamo, oltre ai nostri doveri, di saperci ritagliare spazi che ci permettono la rinascita quotidiana e perpetua.
Qualcuno disse che siamo gli artefici del nostro destino........bene, a noi la capacità di capire ciò che si può, ciò che si dovrebbe e che non si dovrebbe....siamo il risultato delle nostre scelte e dei nostri sogni, più o meno realizzati!!!!!!!
RispondiEliminaciao volevo solo dirti che mi sono trasferito a
RispondiEliminaquesto indirizzo:
http://bakecamm71.blogspot.com/
Massimiliano
bellissime considerazioni, soprattutto molto vere. Sta a noi ascoltare la voce che viene da dentro, seguire il nostro essere, curarlo, correggerlo, insomma farlo crescere amandolo e crescendo con lui
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